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Canti e Prose (Italian Edition)

Author Giuseppe Regaldi
Publisher CreateSpace Independent Publishing Platform
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Book Details
ISBN / ASIN1481200968
ISBN-139781481200967
AvailabilityUsually ships in 24 hours
Sales Rank9,452,667
MarketplaceUnited States 🇺🇸

Description

Libro può avere numerosi errori di battitura, testo mancante, le immagini, o di un indice. Gli acquirenti possono scaricare gratuitamente una copia digitalizzata del libro originale (senza errori di battitura) da parte dell'editore. 1861. Non illustrato. Estratto: ... Longobardi, e torcendo a settentrione per ardui e reconditi cammini, condursi al suo campo. Uditelo. Nella nostra Italia dove si odono sempre con piacere ripetere le melodie del Rossini e del Bellini, con pari diletto ed ammirazione si udrà alle Chiuse ripetuta una delle più stupende pagine della poesia Manzoniana. Il monaco Martino interrogato da re Carlo come a lui fosse nota la via, e come al nemico ascosa, risponde: Dio gli acciecò, Dio mi guidò. Dal campo Inosservato uscii; l'orme ripresi Poco innanzi calcate; indi alla destra Piegai verso Aquilone, e abbandonando I battuti sentieri, in un' angusta Oscura valle m'internai: ma quanto Più il passo procedea, tanto allo sguardo Più spaziosa ella si fea. Qui scorsi Greggi? erranti e tuguri: era codesta L'ultima stanza de'mortali: entrai Presso un pastor, chiesi l'ospizio, e sovra Lanose pelli riposai la notte. Sorto all' aurora, al buon pastor la via Addimandai di Francia.--Oltre quei monti Sono altri monti, ei disse, ed altri ancora, E lontano lontan Francia; ma via Non avvi: e mille son quei monti, e tutti Erti, nudi, tremendi, inabitati Se non da spirti, ed uom mortai giammai Non li varcò.--Le vie di Dio son molte, Più assai di quelle del mortai, risposi; E Dio mi manda.--E Dio ti scorga, ei disse: Indi tra i pani che teneva in serbo Tanti pigliò di quanti un pellegrino Puote andar carco: e in rude sacco avvolti Ne gravò le mie spalle: il guiderdone Io gli pregai dal Cielo; e in via mi posi. Giunsi in capo alla valle, un giogo ascesi, E in Dio fidando, lo varcai. Qui nulla Traccia d'uomo apparia; solo foreste D'intatti abeti, ignoti fiumi, e valli Senza sentier: tutto Iacea; nuli'altro Che i miei...