Vestiges Andare per il Mediterraneo (Italian Edition)
Book Details
Author(s)paolo iommelli
ISBN / ASIN1518781187
ISBN-139781518781186
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Description
Gli sguardi di Jommelli ricreano un mondo onirico, dove i sogni ritrovano la loro dimora materiale e compaiono nuove modalità di esistenza con altre risonanze e altre tonalità affettive. Sono oggetti del mondo materiale, che investiti e sollecitati quasi con forza dallo sguardo del fotografo, escono di prepotenza dall’oblio del tempo, nel quale per secoli erano stati sequestrati, e chiedono di vivere ancora di una vita piena e diventare luoghi d’incontro e di dialogo. Rivendicano un loro ruolo nella costruzione della nuova città degli uomini. Declinati insieme danno vita a un mondo definito nelle sue parti, dove la misura ultima è la regola dell’ordine. Lo stordimento, che ne consegue, è l’esito di una bellezza oltre lo spazio e oltre il tempo che s’insinua dappertutto e colora l’esistenza dei colori della vita. La mia meditazione fotografica, lo sguardo sul mondo classico e la mia curiosità per il passato, mi hanno spinto sulle tracce degli antichi, percorrendo attraverso i viaggi le orme lasciate degli uomini che ci hanno preceduto. Il mio sguardo all’interno dei siti e musei archeologici non si è voluto sostituire all’occhio dello studioso non avendo io effettuato un’indagine scientifica. Il mio approccio è stato come un sogno. Attraverso lo scatto fotografico ho sentito le loro voci, le urla, le loro sofferenze, le loro inquietudini; è stato, per me, un viaggio simbolico e mitico attraverso il tempo. Nei miei sessanta scatti ho utilizzato la tecnica del bianco e nero, in quanto, a mio avviso, tende a creare un’ atmosfera sospesa ed atemporale. La mia è una fotografia di immaginazione che non vuole documentare le cose. I tagli estremi, i forti contrasti e l’uso combinato di messa a fuoco e fuori fuoco, evocano per me il più alto momento di sospensione temporale, il punto massimo in cui il silenzio si realizza, tutto tace. Ed ecco che nelle immagini di questi volti, di questi corpi, di questi luoghi, ho cercato i turbamenti dell’anima che in qualche modo mi riconducevano alla mia esistenza, divenendo essi stessi frammenti di vita quotidiana, cogliendo i particolari del dolore, della gioia, della lotta, dell’amarezza, dello sconforto, della rabbia, della bellezza. Ho colto le tracce, i segni e le emozioni, che nella loro staticità saranno custoditi per sempre.
