Pietro GUIDO - WOLFSSCHANZE La Tana del Lupo e L'OPERAZIONE BARBAROSSA Con le principali battaglie: KIEV- KHARKOV- LENINGRADO-MOSCA - STALINGRADO - KURSK ... "DESAPARECIDA" Vol. 3) (Italian Edition)
Book Details
Author(s)Pietro Guido
PublisherISEM
ISBN / ASINB00UDJUK4Y
ISBN-13978B00UDJUK40
Sales Rank2,906,597
MarketplaceUnited States 🇺🇸
Description
Nelle mie iniziali intenzioni, questo libro doveva occuparsi solo della Wolfsschanze, la Tana del Lupo, fatta costruire da Hitler, nella Prussia orientale, come base per il suo folle progetto di conquistare il Lebensraum, lo spazio vitale necessario alla razza superiore per schiavizzare e poi germanizzare tutta l’Europa.
Però, durante la stesura iniziale del libro, mi accorsi che la Tana del Lupo, di per se stessa, non racchiudeva abbastanza fascino da “meritarsi†un intero libro. Ciò mi ha suggerito di vedere la Wolfsschanze con una diversa prospettiva: come rampa di lancio per l’avvio di quella follia umana passata alla storia come “Operazione Barbarossaâ€, che non doveva essere, nella visione di Hitler, uno scontro tra “pariâ€. Nel giro di qualche settimana, al massimo prima dell’inverno del 1941, la Blitzkrieg si sarebbe senz’altro conclusa.
Le prime settimane di combattimenti sembrarono confermare questa visione di Hitler. Ma poi, lentamente, anche per l’arrivo del “generale inverno†cominciarono le sorprese. Avvenne ciò che il Führer non immaginava potesse accadere. Quanto più i panzer e le forze tedesche eliminavano i subumani, tanto più questi aumentavano. Quanti più cannoni e carri armati venivano distrutti, tanti più ne uscivano dai boschi. Persino la famosa abilità tattica dei nazisti lentamente fu superata da quella sovietica che seppe far tesoro degli errori commessi all’inizio del conflitto. La spiegazione di questa inversione di ruoli sta prevalentemente nella decadenza fisica, intellettuale, e quindi tattica, del comandante supremo delle forze naziste: il suo tenace, testardo e ottuso demone.
Ho ritenuto utile, in questo libro, abbondare in fotografie e mappe per concedere una pausa al lettore delle pagine di testo con immagini, spesso, più assertive delle parole.
PROFILO DELL’AUTORE
Pietro GUIDO, laureato in economia in Italia e specializzatosi in marketing negli USA, ha svolto una lunga attività di dirigente industriale.
E’ autore di numerosi articoli e libri nell’area delle strategie aziendali.
Egli è passato, in tempi più recenti, alla pubblicazione di libri a contenuti di interesse generale, come la politica e l’indagine storica.
Il libro, realizzato dall’autore, “Führerbunker-Svelati i suoi Misteriâ€, giunto alla quinta edizione, ha avuto un notevole successo di lettori in Italia e, nella edizione in lingua inglese, in tutto il mondo.
L’ultimo libro “Il Berghof di Hitler e la Teehaus†svela cosà rappresentò questo luogo, ora “desaparecido†sotto un bosco della Baviera, e descrive i suoi fasti e le modalità per rintracciare i pochi resti sfuggiti all’occultamento.
Però, durante la stesura iniziale del libro, mi accorsi che la Tana del Lupo, di per se stessa, non racchiudeva abbastanza fascino da “meritarsi†un intero libro. Ciò mi ha suggerito di vedere la Wolfsschanze con una diversa prospettiva: come rampa di lancio per l’avvio di quella follia umana passata alla storia come “Operazione Barbarossaâ€, che non doveva essere, nella visione di Hitler, uno scontro tra “pariâ€. Nel giro di qualche settimana, al massimo prima dell’inverno del 1941, la Blitzkrieg si sarebbe senz’altro conclusa.
Le prime settimane di combattimenti sembrarono confermare questa visione di Hitler. Ma poi, lentamente, anche per l’arrivo del “generale inverno†cominciarono le sorprese. Avvenne ciò che il Führer non immaginava potesse accadere. Quanto più i panzer e le forze tedesche eliminavano i subumani, tanto più questi aumentavano. Quanti più cannoni e carri armati venivano distrutti, tanti più ne uscivano dai boschi. Persino la famosa abilità tattica dei nazisti lentamente fu superata da quella sovietica che seppe far tesoro degli errori commessi all’inizio del conflitto. La spiegazione di questa inversione di ruoli sta prevalentemente nella decadenza fisica, intellettuale, e quindi tattica, del comandante supremo delle forze naziste: il suo tenace, testardo e ottuso demone.
Ho ritenuto utile, in questo libro, abbondare in fotografie e mappe per concedere una pausa al lettore delle pagine di testo con immagini, spesso, più assertive delle parole.
PROFILO DELL’AUTORE
Pietro GUIDO, laureato in economia in Italia e specializzatosi in marketing negli USA, ha svolto una lunga attività di dirigente industriale.
E’ autore di numerosi articoli e libri nell’area delle strategie aziendali.
Egli è passato, in tempi più recenti, alla pubblicazione di libri a contenuti di interesse generale, come la politica e l’indagine storica.
Il libro, realizzato dall’autore, “Führerbunker-Svelati i suoi Misteriâ€, giunto alla quinta edizione, ha avuto un notevole successo di lettori in Italia e, nella edizione in lingua inglese, in tutto il mondo.
L’ultimo libro “Il Berghof di Hitler e la Teehaus†svela cosà rappresentò questo luogo, ora “desaparecido†sotto un bosco della Baviera, e descrive i suoi fasti e le modalità per rintracciare i pochi resti sfuggiti all’occultamento.
