Riflessi 138 (Italian Edition)
Book Details
PublisherPagine
ISBN / ASINB010CCNEGC
ISBN-13978B010CCNEG9
Sales Rank2,685,283
MarketplaceUnited States 🇺🇸
Description
Viene spontaneo collegare, oggigiorno, la parola riflesso e il suo plurale,
riflessi, a una mera condizione di specularità , una vera e propria
conformità alla nostra immagine esteriore. Vi è tuttavia un significato
più profondo e che indica nel riflesso la capacità di un essere
vivente di avere una risposta automatica, istintiva, ad un impulso
che proviene dall’esterno.
Traslata questa definizione fisiologica sul piano poetico-letterario, si
può quindi affermare che Riflessi non si limita a esporre graficamente
una traduzione di vissuti, bensì a mostrare come ogni autore sia un
coacervo emozionale ed esperienziale che, nel riflettere nella e della
scrittura, espone la propria relazione tra sé e il mondo. Solo così il
riflesso può trasformarsi in una mediazione, ovvero nell’atto della
Riflessione, da intendere, seguendo le parole di Freud, come «l’appropriazione
del nostro sforzo per esistere e del nostro desiderio d’essere»
non solo nello hic et nunc, ma nel tempo infinito e discreto del
comporre poetico.
Autori:
GIUSEPPE ALBARELLI
LUCA BELLOMO
MAURIZIO BERARDI
MARGHERITA BERTELLA
LOLITA BERTOLINI
FRANCESCO BONGIOVANNI
EMANUELE CERDELLI
FABIO DELLA MARTA
MARIANNA FARCI
NICOLA FAVARETTO (N-IKONOCLAST)
CRISTINA FRUTTIDORO
AZZURRA PICCINNI
SPIRALE
riflessi, a una mera condizione di specularità , una vera e propria
conformità alla nostra immagine esteriore. Vi è tuttavia un significato
più profondo e che indica nel riflesso la capacità di un essere
vivente di avere una risposta automatica, istintiva, ad un impulso
che proviene dall’esterno.
Traslata questa definizione fisiologica sul piano poetico-letterario, si
può quindi affermare che Riflessi non si limita a esporre graficamente
una traduzione di vissuti, bensì a mostrare come ogni autore sia un
coacervo emozionale ed esperienziale che, nel riflettere nella e della
scrittura, espone la propria relazione tra sé e il mondo. Solo così il
riflesso può trasformarsi in una mediazione, ovvero nell’atto della
Riflessione, da intendere, seguendo le parole di Freud, come «l’appropriazione
del nostro sforzo per esistere e del nostro desiderio d’essere»
non solo nello hic et nunc, ma nel tempo infinito e discreto del
comporre poetico.
Autori:
GIUSEPPE ALBARELLI
LUCA BELLOMO
MAURIZIO BERARDI
MARGHERITA BERTELLA
LOLITA BERTOLINI
FRANCESCO BONGIOVANNI
EMANUELE CERDELLI
FABIO DELLA MARTA
MARIANNA FARCI
NICOLA FAVARETTO (N-IKONOCLAST)
CRISTINA FRUTTIDORO
AZZURRA PICCINNI
SPIRALE
