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TEORIA DELLA PERSONA E METAPSICOLOGIA PERSONALISTICA VOLUME 1 (SOPHIANALISI) (Italian Edition)

Author ANTONIO MERCURIO
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Book Details
ISBN / ASINB01AAUG47W
ISBN-13978B01AAUG474
Sales Rank766,379
MarketplaceUnited States 🇺🇸

Description

Se la psicoterapia vuole fondarsi come scienza universalmente valida, essa deve proporsi urgentemente la costruzione di teorie basilari sulla conoscenza di cosa è l’uomo, rifiutando speculazioni teoriche che non siano basate rigorosamente sui fatti, cioè sull’esperienza esistenziale dell’uomo.
Per costruire queste teorie basilari che rispondano alla domanda: chi è l’uomo? ritengo che non sia necessario rivolgersi ai filosofi, per quanto il loro apporto possa essere utile. La storia insegna che i sistemi filosofici durano una stagione e poi passano di moda. Il loro difetto intrinseco è di contenere solo delle geniali intuizioni su brani di verità sommersi in un contesto artificioso che, alla prova della storia, non trova riscontro duraturo nella realtà esistenziale dell’uomo.
Lo stesso avviene per le religioni istituzionalizzate. Come bene hanno osservato Freud e Reich, esse sono in gran parte elaborazioni dei contenuti nevrotici dell’umanità a sfondo ossessivo e misticheggiante e perciò non possono darci una giusta e completa visione dell’uomo pur potendo offrire dei validi contenuti. Ritengo che la psicoterapia analitica, oggi e soprattutto in futuro, abbia i mezzi autonomi per costruire una sufficiente ed esatta concezione dell’uomo, purché si lasci confrontare dalle contemporanee scienze umane (antropologia, sociologia, linguistica, ecc...) su un piano di parità e non di inferiorità, e si lasci illuminare sulla conoscenza dell’uomo da quanto la saggezza orientale ed occidentale hanno distillato nei secoli ed è universalmente accettato dalle diverse civiltà.
Sulla scorta di questi presupposti e sulla base di una esperienza quasi decennale vissuta all’Istituto di Psicoterapia Analitica di Roma, ho proposto ai miei allievi, e a quanti lavorano nel campo delle scienze umane, la mia visione sulla concezione dell’uomo, esposta nella prima parte di questo volume, non come verità definita ma come punto di incontro, di dibattiti e di approfondimento.
Nel primo capitolo della seconda parte ho raccolto, schematicamente e per accenni, quanto è stato già elaborato dalle varie scuole psicoterapeutiche, a livello di conoscenza metapsichica dell’uomo, e l’ho proposto in un mio schema unitario che tiene conto della precedente elaborazione del concetto di Persona. Uno schema serve a lanciare delle idee che con la discussione possono, in futuro, essere modificate, corrette o arricchite. E’ una proposta perché le varie scuole psicoterapeutiche non si ignorino tra loro ma al contrario si unifichino in una comune visione «metapsicologica» e «personalistica» dell’uomo a beneficio di coloro che soffrono e dell’umanità tutta.

Guida per il lettore
Mercurio fa una premessa metodologica sulla teoria esposta nell’opera. Egli, infatti, nel formulare le sue tesi, si basa sull’esperienza umana.
Dal momento che l’agire dell’uomo è costantemente modificabile, l’autore ne consegue che il metodo adottato assume caratteristiche di scientificità.
Secondo Antonio Mercurio «la persona è un principio spirituale unificatore dotato di libertà e identità propria, che è fine a se stesso e a nessun altro, i cui elementi costitutivi sono la capacità di amare se stesso (capacità che potremmo sintetizzare nella formula “esse in”) e la capacità di amare gli altri (“esse ad”)» (v. p. 121). Vediamo insieme quale significato l’autore attribuisce ad ogni termine.
Innanzitutto analizziamo «la persona è un principio spirituale unificatore dotato di libertà...». L’autore postula l’esistenza di almeno tre dimensioni nell’essere umano precisamente quella biologica e quella psicologica (riconosciute anche da altre scuole psicoanalitiche e psicoterapeutiche) ed infine quella spirituale, la cui scoperta rappresenta il contributo originale della sua teoria.
Queste tre dimensioni non sono però separate fra di loro, non vanno intese «come mondi sovrapposti, tra i quali non c’è comunicazione; se cadessimo in questo errore frammenteremmo l’essere umano.