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📖 Description
L'obiettivo che ci si è posti durante il convegno "Scolpire il marmo. Importazioni, artisti itineranti, scuole artistiche nel Mediterraneo antico", tenutosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa nel novembre 2009, era di muovere un primo, concreto passo verso una panoramica aggiornata dello stato delle conoscenze e degli studi sulla produzione artistica, in particolare la scultura in marmo, dell'Italia Meridionale e della Sicilia. Centro e periferia; importazioni e produzioni locali: sono questi alcuni dei nuclei tematici del convegno attorno ai quali hanno ruotato altre questioni relative ad aree geografiche e artistiche più o meno note, più o meno vicine, in una prospettiva metodologica comparativa che ha visto sullo stesso piano le problematiche della nascita della scultura in marmo ad Atene come in altre poleis del Mediterraneo; che ha voluto indagare la portata del fenomeno degli artisti e delle maestranze itineranti nella trasmissione di tecniche e di stili, nodo nevralgico molto spesso sottovalutato o addirittura ignorato; che ha voluto confrontare la "periferia" artistica occidentale con le altre "periferie" del Mediterraneo antico. Le giornate di studio sono state concepite come tentativo di svolta rispetto alle metodologie finora adottate nell'approccio alla produzione artistica della Magna Grecia, della Sicilia e di altre aree periferiche. Segno tangibile di una proficua e serena discussione è questo volume di Atti. Al centro di queste giornate di studio sono state le produzioni artistiche - in marmo, in terracotta e in bronzo - delle poleis dell'Italia meridionale e della Sicilia, della Grecia propria e insulare, della Ionia e della colonia di Cirene. Non un semplice censimento del materiale marmoreo, ma una rinnovata discussione sulla formazione dei linguaggi artistici locali e sulla trasmissione e ricezione di esperienze tecniche e stilistiche grazie alla presenza di maestranze itineranti.