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📖 Description
Questi saggi viaggiano fra la critica della tradizione ermetica, l’esplorazione delle interpretazioni più incontrollate di Dante, Leopardi o Joyce e le confessioni personali dell’autore come lettore degli interpreti del Nome della rosa e del Pendolo di Foucault. Essi discutono i limiti dell’interpretazione, i casi di eccessivo dispendio di energia interpretativa, i criteri di un’economia della lettura. Attacco polemico a molte (se pur non tutte) pratiche di “decostruzioneâ€, il libro potrebbe essere inteso come un’inversione di rotta rispetto a Opera aperta dove si privilegiava provocatoriamente e pionieristicamente la ricezione e l’interpretazione. Ma Opera aperta insisteva su una dialettica fra iniziativa dell’interprete e fedeltà all’opera, mentre oggi si tratta di ristabilire una tensione fra intenzione del lettore e intenzione dell’opera (mentre l’intenzione dell’autore rimane fantasmatica e inattingibile). Il principio della semiosi illimitata (oggetto delle ricerche di Eco dal Trattato di semiotica generale a Lector in fabula e Semiotica e filosofia del linguaggio) non è celebrazione di una deriva incontrollabile del senso, ma condizione di accordi, sia pur provvisori e fallibili, da parte di una comunità di interpreti che rispettino la coerenza semantica di un’opera. Se le interpretazioni di un testo possono essere infinite, ciò non significa che tutte siano “buoneâ€. E, se quelle “buone†sono indecidibili, è però possibile dire quali siano quelle inaccettabili.