Come creare il proprio repertorio di scacchi (Manuali di scacchi Vol. 5) (Italian Edition) Buy on Amazon

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Come creare il proprio repertorio di scacchi (Manuali di scacchi Vol. 5) (Italian Edition)

PublisherGatteria

Book Details

Author(s)Rodolfo Pardi
PublisherGatteria
ISBN / ASINB00A2YYSJS
ISBN-13978B00A2YYSJ6
MarketplaceCanada  🇨🇦

Description

Un argomento praticamente sconosciuto, troverete un po' dovunque che dovreste crearvi un repertorio, nessuno vi dice come!
E' indispensabile, non penserete mica di reinventare durante un torneo la teoria dell'apertura che avete scelto?
codificata da secoli di studi di maestri, e che probabilmente il vostro avversario conosce per molte mosse in molte varianti. E che quando salendo di categoria nei tornei open giocherete contro un Maestro, lui giocherà automaticamente per 20 mosse.

    Questo manuale, riesce a indirizzare il meno esperto che vuole iniziare una carriera agonistica. Espone il metodo, e presenta un repertorio di 4 aperture complete, analizzate almeno fino alla 5a mossa nelle varianti principali.

E' mirato a giocatori fino alla 2N. Nelle appendici a una tabella in formato immagine, vi servirà da esempio.

    E' riempito di schemi, ma necessita di una buona capacità di visualizzazione affinchè basti il Kindle senza l'impiego a fianco di una scacchiera reale, o di Fritz e simili. Che comunque consiglio per uno studio approfondito.

    L'universo scacchistico comprende in questo momento almeno 500 Gbytes di libri, di fortissimi programmi di gioco, di centinaia di filmati di istruzione, un mare nel quale il giocatore che voglia istruirsi può perdersi. I libri sulle aperture, propongono centinaia di sequenze, e alla fine della lettura forse ne ricorderete le tre o quattro che hanno colpito la vostra immaginazione; e durante la partita ricorderete che in posizione analoga esiste una sequenza vincente, ma non la ricordate.

    Vi sarà stato detto spesso che non dovete imparare a memoria le aperture, ma dovete ragionare. Applicando alla lettera questo consiglio, e quindi cercando di ricostruire la teoria di un'apertura durante un torneo, vi potrà succedere di impiegare 20 minuti per le prime tre mosse, come capita quando l'avversario si trova davanti una variante della sua apertura che non ha mai visto e che lo sorprende (mi succede col Gambetto di Budapest e col gambetto Islandese).

    Gli occhi mi sono stati aperti da Giddings, che racconta come quando cominciò a prendere lezioni a Mosca, la prima cosa che l'istruttore gli chiese fu di descrivergli il repertorio d'apertura completo, compreso le linee che giocava col nero in ogni linea principale di difesa. Alla risposta che improvvisava durante la partita, l'istruttore incredulo affermò che qualsiasi ragazzino ne sapeva più di lui.

    In seguito trovai in una paginetta di Partos, un esempio di repertorio fino alla terza mossa di 7 aperture con e4. Il procedimento che suggerisce, è ad esempio di scegliere per ciascuna risposta nera a 1.e4, la seconda mossa e così via. E di completarlo in seguito secondo lo stile del giocatore.

    Il mio primo tentativo è riportato nell'immagine di copertina che vedrete nell'anteprima, poi ho utilizzato Fritz per dare una forma allo studio di un repertorio: quello che suggerisco in questo manuale, rappresenta una scelta di aperture non troppo difficili, che evitano lo studio di immense varianti. Sono: Ponziani (consiglio questa per cominciare, molto lineare), Scandinava, Gambetto Morra, Gambetto di Budapest.
Quando salirete di punteggio, se aprirete con e4, immancabilmente vi sarà risposto con c5, e col nero vi sarà aperto con d4. Gli esempi proposti seguono queste linee, evitando di entrare in aperture con infinite varianti.

Molti libri dal titolo "repertorio per ... ", sono a tutti gli effetti raccolte di aperture commentate. In questo manuale ho seguito le idee precedenti, per realizzare un repertorio completo con il bianco e con il nero, limitandolo a un numero di mosse (5) che possano essere ricordate, oltre che ad essere comprese.

    Avere un repertorio decente di aperture non è una garanzia di successo, tuttavia rappresenta un buon passo verso la direzione giusta.

Buona lettura e partite.

    Rodolfo Pardi, bibliotecario, Istruttore e arbitro FSI

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