Trovarsi in un grattacielo e perdersi tra i suoi piani. Seguire l’impulso di salire sempre più su, anche se si sta cercando la via di ritorno. Intraprendere un viaggio in verticale tra personaggi surreali: l’uomo uccello, il collega della morte e tanti altri, mentre il mondo caotico della città si allontana, è sempre più in basso, e noi sempre più immersi nel cielo, che è lo specchio del mare della nostra coscienza.