L'Inquisizione a Verona (Italian Edition)
Book Details
PublisherTrasfinito
ISBN / ASINB01C2T8R6U
ISBN-13978B01C2T8R61
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MarketplaceUnited States 🇺🇸
Description
In questo saggio vengono esaminati gli atti relativi a 20 processi per eresia, svoltisi nei secoli XVI e XVII nella città di Verona, oppure a Venezia contro imputati veronesi.
Lo scopo dell’opera è quello di presentare ai lettori uno spaccato dell’epoca, che si caratterizzò, anche in riva all’Adige, per un pesante clima di intolleranza religiosa.
Era quello il periodo della cd. “Controriforma Cattolicaâ€, nel quale l’Inquisizione, istituita nel Medioevo, venne dal papato potenziata per contrastare il diffondersi delle dottrine protestanti, che Oltralpe avevano dato vita a Chiese antagoniste a quella romana.
I processi descritti testimoniano come anche a Verona, in quegli anni sotto il dominio della Repubblica di Venezia, gli eretici venissero perseguitati e puniti duramente.
È quindi un mito da sfatare quello che la Serenissima riconoscesse ampia libertà religiosa: se vera tolleranza vi fu, essa venne infatti concessa solamente agli stranieri, con cui Venezia intratteneva traffici commerciali, e non, invece, agli eretici italiani.
Si deve inoltre sottolineare che il Domino Veneto si era dotato, in materia di Inquisizione, di una peculiare legislazione, quella sui “Savii all’Eresiaâ€, che non ebbe riscontro in nessun altra nazione. Tale normativa, pur essendo diretta a controllare l’operato del Sant’Uffizio nei territori veneziani, non impedì comunque allo stesso di svolgere le sue funzioni e di esercitare la propria forza repressiva.
La descrizione dei processi è preceduta da un breve sunto della storia della lotta all’eresia, dalle origini del Cristianesimo al secolo XVI, con accenni ad alcune tra le sue tappe più importanti, quali le eresie cristologiche dei primi secoli della Chiesa, la crociata contro i Catari, il processo ai Templari, la Riforma protestante, l’Inquisizione Spagnola, il Sant’Uffizio Romano e le persecuzioni degli eretici negli Stati Riformati.
Tale panoramica ha lo scopo di fornire al lettore, senza alcuna pretesa di completezza o di esaustività , le nozioni necessarie per meglio apprezzare i procedimenti esaminati nella seconda parte dell’opera.
Il saggio si chiude con un cenno alle parole pronunciate da papa Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo dell’anno 2000, con le quali il pontefice ha chiesto perdono per gli errori della Chiesa del passato, ponendo così fine alla secolare storia del Sant’Uffizio.
Lo scopo dell’opera è quello di presentare ai lettori uno spaccato dell’epoca, che si caratterizzò, anche in riva all’Adige, per un pesante clima di intolleranza religiosa.
Era quello il periodo della cd. “Controriforma Cattolicaâ€, nel quale l’Inquisizione, istituita nel Medioevo, venne dal papato potenziata per contrastare il diffondersi delle dottrine protestanti, che Oltralpe avevano dato vita a Chiese antagoniste a quella romana.
I processi descritti testimoniano come anche a Verona, in quegli anni sotto il dominio della Repubblica di Venezia, gli eretici venissero perseguitati e puniti duramente.
È quindi un mito da sfatare quello che la Serenissima riconoscesse ampia libertà religiosa: se vera tolleranza vi fu, essa venne infatti concessa solamente agli stranieri, con cui Venezia intratteneva traffici commerciali, e non, invece, agli eretici italiani.
Si deve inoltre sottolineare che il Domino Veneto si era dotato, in materia di Inquisizione, di una peculiare legislazione, quella sui “Savii all’Eresiaâ€, che non ebbe riscontro in nessun altra nazione. Tale normativa, pur essendo diretta a controllare l’operato del Sant’Uffizio nei territori veneziani, non impedì comunque allo stesso di svolgere le sue funzioni e di esercitare la propria forza repressiva.
La descrizione dei processi è preceduta da un breve sunto della storia della lotta all’eresia, dalle origini del Cristianesimo al secolo XVI, con accenni ad alcune tra le sue tappe più importanti, quali le eresie cristologiche dei primi secoli della Chiesa, la crociata contro i Catari, il processo ai Templari, la Riforma protestante, l’Inquisizione Spagnola, il Sant’Uffizio Romano e le persecuzioni degli eretici negli Stati Riformati.
Tale panoramica ha lo scopo di fornire al lettore, senza alcuna pretesa di completezza o di esaustività , le nozioni necessarie per meglio apprezzare i procedimenti esaminati nella seconda parte dell’opera.
Il saggio si chiude con un cenno alle parole pronunciate da papa Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo dell’anno 2000, con le quali il pontefice ha chiesto perdono per gli errori della Chiesa del passato, ponendo così fine alla secolare storia del Sant’Uffizio.
